Comune di Contursi Terme >>ALZATE LE BARRICATE CONTRO L'INCREMENTO DELLE QUANTITA' DI PERCOLATO DA SVERSARE NEL DEPURATORE CGS DI CONTURSI. CHIESTO L'ANNULLAMENTO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI.

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ALZATE LE BARRICATE CONTRO L'INCREMENTO DELLE QUANTITA' DI PERCOLATO DA SVERSARE NEL DEPURATORE CGS DI CONTURSI. CHIESTO L'ANNULLAMENTO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI.

Non si affievolisce per niente la forza e la determinazione con la quale l'Amministrazione comunale sta combattendo la battaglia per scongiurare l'aumento delle quantità di percolato da trattare nel depuratore consortile gestito dal CGS presso la zona industriale di Contursi Terme. Questa volta la Giunta Comunale ed il Sindaco con due distinti atti hanno diffidato il dirigente regionale del settore tecnico amministrativo di Salerno a sospendere ed annullare la conferenza di servizi convocata per il 30 luglio 2013 avente ad oggetto l'autorizzazione ambientale integrata. E' stato proposto ricorso amministrativo dinanzi il TAR di Salerno contro il precedente parere della Commissione regionale VIA-VAS-VI che si era espressa favorevolmente e se ne attende la pronuncia nel merito a breve. Ed allora l'Amministrazione ha voluto scrivere a Prefetto e Regione per la sospensione immediata della procedura autorizzatoria in attesa dell'esito del giudizio avviato dal Comune a mezzo del Prof. Carmine Petteruti, difensore e patrocinatore che, nel suo dettagliato ricorso, si è avvalso di una dettagliata relazione tecnica dell'Ingegnere ambientale Mario Policastro. Per il Comune ci sono fondatissimi motivi tecnico-giuridici per ritenere che il parere rilasciato dalla Commissione VIA-VAS-VI sia viziato in quanto palesemente in violazione di legge ed in quanto basato su presupposti di fatto e di diritto errati. La legge e gli atti amministrativi regionale stabiliscono che in zona SIC (zona di interesse comunitario) ed in zona ZPS (zona di protezione speciale) è vietato qualsiasi impianto di trattamento rifiuti. Il depuratore CGS per il quale si richiede di aumentare la quantità di rifiuti liquidi da trattare si trova proprio in tali zone, a ridosso del fiume Sele ed in zona protetta e di grande importanza e pregio naturalistico. Perchè, dunque, la Regione ha tutta questa fretta di chiudere la procedura autorizzatoria senza attendere il giudizio nel merito del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno?? Si tratta di una decisione importantissima per l'equilibrio naturalistico, per la qualità della vita, per la salute dei cittadini e per il futuro economico del comprensorio. Occorre fermarsi, discutere e confrontarsi e, soprattutto, occorre assolutamente attendere la pronuncia del Tribunale.
L'attuale Amministrazione Comunale non farà l'errore delle precedenti Amministrazioni che non mossero un dito quando incominciò, nel 2002 e, poi ancora nel 2009, lo sversamento dei rifiuti liquidi speciali nel depuratore da parte del CGS (compreso il percolato proveniente dalle discariche della Campania). I depuratori delle aree industriali nacquero, a suo tempo, per un altro scopo ed oggi non possono diventare il ricettacolo dei rifiuti liquidi provenienti da altri territori ed altri impianti di discariche. Si fa appello a tutti i Comuni ed a tutte le forze politiche e sociali della Valle del Sele, del Tanagro e degli Alburni per combattere una battaglia sacrosanta a difesa del territorio e per affermare la legalità. Si fa appello alle associazioni ambientaliste provinciali per impedire un vero e proprio sfregio ambientale e per impedire un gravissimo danno all'immagine delle aziende alimentari ubicate a pochi metri dal depuratore e di tutte le strutture turistico-termali della zona.   
 
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