Comune di Contursi Terme >>Il Comune richiede di spostare in avanti le lancette dell'inizio delle lezioni dell'Istituto "Corbino"

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Il Comune richiede di spostare in avanti le lancette dell'inizio delle lezioni dell'Istituto "Corbino"

Alle 8,10 è eccessivamente presto per entrare in classe e incominciare le lezioni per i circa mille studenti dell'Istituto superiore "Epicarmo Corbino" di Contursi. Lo sostengono la maggioranza degli alunni, dei docenti e soprattutto le tante attività commerciali che, proprio dei tantissimi alunni frequentanti, ne vedono solo le sagome che sfrecciano nei pullman per la piazza e le strade comunali diretti a scuola, senza vivere, neanche per poco, la città. Così, proprio per intepretare questo sentimento diffuso, nei giorni scorsi il Sindaco si è incontrato con la nuova dirigente Mariarosaria Cascio con la quale ha discusso, tra tante questioni, anche della possibilità di spostare l'orario di inizio delle lezioni alle 8,25. L'Istituto ha dato la propria disponibilità in tal senso ma ha subordinato ogni decisione alle determinazioni delle aziende di trasporto pubblico. Il Sindaco allora, ha preso carta e penna ed ha scritto all'assessore provinciale Michele Cuozzo, chiedendo, proprio per il ruolo che la Provincia riveste in materia, il suo intervento nei confronti delle aziende di trasporto. "Ci sono ragioni di carattere organizzativo legate al servizio di viabilità e di sicurezza e ragioni di carattere economico che ci inducono a richiedere lo slittamento dell'orario di ingresso", precisa il Sindaco Lardo, "non è possibile che un istituto con cinque scuole e che ci porta una movimentazione di circa millecinquecento persone al giorno con decine di pullman e mezzi di trasporto che arrivano ogni mattina in paese e che richiede un impiego di forse organizzative notevoli, non abbia anche una ricaduta positiva sul territorio e sulle attività commerciali". L'edificio scolastico, in effetti, si trova a sud del centro del paese, vicinissimo all'uscita stradale e, se poi anche i pullman che provengono da nord non danno la possibilità agli alunni di attraversare a piedi la piazza ed il corso principale, si finisce per penalizzare negozi, bar ed attività commerciali che sono nati proprio al servizio della comunità scolastica. Non sarà molto, dunque, ma in tempi di recessione economica, anche pochi minuti in più prima di entrare in classe, può rappresentare una occasione per gli studenti per usufruire delle offerte commerciali ed un aiuto importante alle attività commerciali che vivono molto intorno alla scuola. 

 

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